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Retrospettiva Free Cinema
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Nel Febbraio 1956, più di due anni prima della Nouvelle Vague francese e 39 anni prima di Dogma ’95, un gruppo di giovani filmmakers lanciarono il loro manifesto al British Film Theatre.
Battezzarono il loro programma Free Cinema e cominciarono a girare nelle strade, filmando un’Inghilterra nuova, che nessuno aveva ancora descritto. |
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Free Cinema Movement di Alberto Crespi
Rimpianti? Nossignori, non si deve vivere di rimpianti, (...) more >>> |
Camera alla mano, i giovani registi scesero nelle strade filmando l’Inghilterra con un nuovo sguardo.
L’impatto fu talmente importante che dal quell’evento seguirono oltre 400 film.
Dopo 47 anni, i film che lanciarono il Free Cinema Movement arrivano a Venezia, al CIRCUITO OFF VENICE INTERNATIONAL SHORT FILM FESTIVAL.
Indipendente, personale e poetico
“Nella nostra attitudine, scrisse Lindsay Anderson nel Manifesto del Free Cinema Movement, c’è implicito il credo nella libertà, nell’importanza della gente e nel significato di ogni singolo giorno”.
E ancora, il Free Cinema è stato un genere “indipendente, personale e poetico”.
Gli ideali umanistici del Free Cinema indirizzarono il cinema commerciale britannico verso i temi caldi delle controversie sociali, dei problemi contemporanei delle classi lavoratrici e del loro background.
Ancora oggi il Free Cinema continua nelle opere di Ken Loach e di Lynne Ramsay (Ratcatcher, 1999).
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I FILM
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Together
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di Lorenza Mazzetti e Denis Horne - 1956, b/n, 52min
La storia di due portuali sordomuti. Il film di Lorenza Mazzetti, girato su uno sfondo di depositi e strade di mercato della East End di Londra, offre senza condannare o celebrare una rappresentazione complessa e aperta delle classi lavoratrici.
Together mise insieme un cast di eccezione: l’artista Michael Andrews e lo scultore Eduardo Paolozzi, senza dimenticare la fantastica performance della gente del posto. |
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O Dreamland
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di Lindsay Anderson - 1953, b/n, 11min
Il film di Anderson descrive in modo energico e vibrante il parco di divertimenti di Margate, durante un tipico giorno di pioggia estivo.
Un montaggio selettivo di immagini per seguire l’impegno e la concentrazione degli inglesi nella seria attività del divertimento.
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Momma Don't Allow
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di Karel Reisz e Tony Richardson - 1956, b/n, 22min
Si tratta di un’esplorazione nella cultura giovanile delle classi lavoratrici degli anni '50, attraverso una nottata in un pub del nord di Londra di un macellaio, di una parrucchiera e di una ragazza delle pulizie e rispettivi partner, insieme al alcuni teddy boy.
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Nice Time
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di Claude Goretta e Alain Tanner - 1957, b/n, 17min
Impressioni di Piccadilly Circus nel 1957: hot dogs e riviste hard, code davanti ai cinema, pubblicità di film di guerra e di horror, facce solitarie, il brulicare della gente.
Una magnifica candid camera, accompagnato da una colonna sonora che sottolinea l’ironia del film, scevro di quella nostalgia di una Piccadilly Circus pensata in termini romantici.
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Contact:
alessandro.grandesso@circuitooff.com
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| PROGRAMMA |
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